Stefano Toma
Project & Advocacy manager

 

La tutela dei lavoratori agricoli italiani, lo sviluppo del mercato in un’ottica di sostenibilità non solo per le aziende ma anche per le pubbliche amministrazioni in vista di assicurare nuovi sbocchi alle organizzazioni certificate da Fairtrade; la sensibilizzazione delle imprese e dei cittadini verso un mercato più giusto dal punto di vista sociale: sono questi i focus principali delle azioni e dei progetti sviluppati nel 2020. Fairtrade Italia porta avanti il suo percorso anche attraverso la partecipazione ai Gruppi di lavoro 12 e 17 di Asvis, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.

 

Progetto Sipla per i lavoratori agricoli italiani

Nel 2020 è stato avviato un innovativo programma per l’inclusione e il sostegno ai lavoratori agricoli in Italia: Sistema Integrato di Protezione per i Lavoratori Agricoli (SIPLA).

Il programma, suddiviso nei due progetti SIPLA Sud e SIPLA Nord, prevede un sistema di interventi a più livelli su tutto il territorio nazionale. Saranno realizzate azioni di advocacy e di promozione di accordi e protocolli di intesa con le aziende e la grande distribuzione. Al tempo stesso sono stati avviati una serie di interventi integrati di orientamento, assistenza, formazione e accoglienza nella tutela dei diritti dei lavoratori a livello regionale e multiregionale.

La Rete SIPLA è formata da oltre 50 soggetti del terzo settore distribuiti in 14 regioni, ed è promossa dal Consorzio Communitas e da ARCI, con il finanziamento del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020.

Fairtrade Italia, in qualità di partner nazionale, sta realizzando assieme alla rete SIPLA un progetto pilota per l’applicazione degli standard Fairtrade al settore agricolo italiano, con l’obiettivo di creare un sistema di promozione dei diritti dei lavoratori e degli agricoltori in situazione di svantaggio.

 

Trade Fair Live Fair

Il 2020 ha visto anche la conclusione del progetto europeo Trade Fair Live Fair, ambizioso intervento guidato da Fairtrade International che per 3 anni ha portato nelle piazze e nei carrelli d’Europa il movimento europeo del Commercio Equo. Una vasta gamma di interventi in 13 Paesi destinati a sensibilizzare e a coinvolgere diversi target.

Grazie alle campagne di comunicazione realizzate, è stato registrato un incremento del 5% della disponibilità dei cittadini europei a pagare di più per prodotti alimentari che rispettino i diritti dei produttori agricoli. Sono stati raggiunti circa 830.000 cittadini nel corso dei 3 anni, di cui 41.000 da Fairtrade Italia. Oltre 4.000 rappresentanti di istituzioni europee e nazionali hanno partecipato a incontri e a eventi per la promozione di un commercio più giusto. E per quanto riguarda il settore privato, sono 29 i marchi internazionali che, grazie al coinvolgimento nel progetto della campagna Fashion Revolution, hanno pubblicato l’elenco dei fornitori coinvolti nelle loro filiere.

Oltre alle campagne nazionali, sono state realizzate 11 campagne pan-europee, come ad esempio la World Fairtrade Challenge.

Il progetto è stato anche un’opportunità per svolgere importanti ricerche: da indagini sui consumi (https://www.fashionrevolution.org/wp-content/uploads/2018/11/201118_FashRev_ConsumerSurvey_2018.pdf ), studi sull’impatto del nuovo Fairtrade Minimum Price del cacao (https://www.fairtrade.org.uk/wp-content/uploads/legacy/doc/Cocoa-and-theInvisible-Women.pdf ), analisi sulle policy europee per incentivare una produzione più sostenibile del cacao (https://fairtrade-advocacy.org/ftao-publications/publications-statements/towards-sustainable-cocoa-supply-chains-regulatory-options-for-the-eu/).

Supporter di Fairtrade. © Fairtrade Sweden

 

I nuovi CAM includono Fairtrade all’interno dei criteri minimi per la ristorazione collettiva

Il 2020 ha anche fissato un importante traguardo nelle politiche di sostenibilità degli acquisti pubblici in Italia. Il Ministero dell’Ambiente (oggi Ministero della Transizione Ecologica) ha infatti pubblicato i nuovi Criteri Ambientali Minimi per gli appalti pubblici della ristorazione collettiva. Tra le tante novità introdotte, anche specifica menzione del Commercio Equo per i prodotti d’importazione come banane, ananas, cioccolato, caffè e tè. Sono stati così resi obbligatori i criteri del Commercio Equo, a tutela e difesa dei piccoli produttori nei Paesi in via di sviluppo: un’opportunità per gli enti locali di essere da esempio e riferimento per i cittadini, e di contribuire in modo concreto al raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 12.

I nuovi CAM saranno infatti un forte driver per rendere più sostenibili le mense scolastiche e gli uffici pubblici in tutta Italia, ponendo l’attenzione non solo agli aspetti ambientali della produzione alimentare, ma anche alle condizioni sociali nella filiera di produzione del cibo acquistato dalle nostre pubbliche amministrazioni. Molte più banane Fairtrade nelle mense dei giovanissimi, per coltivare maggiore attenzione e consapevolezza nelle nuove generazioni.

Le mense e la ristorazione collettiva sono una grande opportunità per far diffondere e conoscere i prodotti certificati Fairtrade. © TransFair e.V., Fairtrade Germany

 

Forum Compraverde

Ad ottobre 2020 Fairtrade è stato tra i main partner del Forum Compraverde, tenutosi a Roma, organizzato dalla Fondazione Ecosistemi, proprio per assicurare maggiore diffusione e consapevolezza tra enti locali e pubbliche amministrazioni circa l’importante impatto economico e sociale che potranno raggiungere attraverso appalti sostenibili.

 

Insieme a Coop, in Amazzonia

A seguito degli incendi dolosi che hanno colpito l’Amazzonia a fine estate 2019, Coop Italia ha sentito il bisogno di fare qualcosa e di chiamare all’appello i suoi consumatori e fornitori per realizzare un progetto concreto di sostegno e di prevenzione nella Bolivia Amazzonica, in collaborazione con Fairtrade Italia. Abbiamo raccolto intorno a questo progetto la realtà della cooperativa Chico Mendes di Modena, che già lavora con i raccoglitori di noci di Air Muije e di Sefenbo, insieme all’ong Cospe e Cipca per la realizzazione di barriere frangifuoco, la piantumazione di nuovi alberi e la costruzione di nuovi magazzini per la raccolta delle noci. I raccoglitori sono infatti i primi custodi di quel patrimonio di biodiversità per tutto il pianeta che è la foresta amazzonica. Il progetto Coop per l’Amazzonia, avviato a metà 2020, ha subito inevitabilmente dei rallentamenti causati dalla pandemia che hanno reso difficili i collegamenti tra le comunità dei raccoglitori.

I soci di Air Muije, nel vivaio dedicato alla coltivazione di nuove piante.

Grazie al progetto Coop per l’Amazzonia si sono potuti completare i lavori di costruzione del magazzino dove portare le noci raccolte.